La scienza della pasticceria di Dario Bressanini

Si dice che gli amici veri si possono contare sulle dita di una mano. Io per farlo devo aprirle tutte e due.
Mi reputo una donna ragazza molto fortunata quindi.
Accanto a me ho persone veramente speciali; amici meravigliosi che amo e senza dei quali non saprei stare. Pian piano vi parlerò di tutti loro… avendo un posto enorme nel mio cuore, non possono non avere un piccolo spazio anche qui.

La mia socia ad esempio!! ❤  Socia di pazzie, di desideri, di deliri quotidiani… e di progetti comuni che un domani si! un domani ce la faremo a realizzare insieme!

Tra le sue tante doti, una delle quali la potete vedere qui, c’è anche quella di saper sempre fare regali perfetti! uno di questi è il libro:

“La scienza della pasticceria. La chimica del bignè. Le basi” di Dario Bressanini, edito da Gribaudo.

Un titolo lungo, ma che descrive a pieno il contenuto di questo splendido manuale. Un testo che, a parere mio, va tenuto in cucina, letto e riletto, per imparare e usufrire a pieno di tutti i validi consigli che l’autore ci regala.

Sei il classico consumatore medio che mangia il suo dolce preferito, ma non ha assolutamente cognizione di causa su come sia stato preparato e del perchè sia stato fatto in un determinato modo? Non ti interessa saperlo? allora questo libro non fa per te. Lascia stare!

Sei invece incuriosito dai tanti tipi di farina e non hai ancora capito la differenza nell’utilizzo? ti chiedi il segreto della lievitazione perfetta, ti poni sempre il problema di avere delle uova fresche e non sai ancora riconoscerle? le meringhe ti si afflosciano? vuoi capire il perchè? allora si, questo libro fa per te. Leggilo tutto di un fiato!

La pasticceria è davvero una scienza e quindi per poterla applicare bisogna conoscerne almeno le basi.

Non è un semplice libro di ricette dove solitamente è solo spiegato il COME fare le cose, ma è invece un decalogo illuminante sui PERCHE’ bisogna farle.

la-scienza-della-pasticceria dario-bressaniniBressanini è docente di chimica, firma articoli per giornali e riviste internazioni, ha scritto anche altri libri ed l’autore del blog “scienza in cucina” che trovate qui.

Di pasta fresca e di messaggi…

Quella di oggi è semplicemente la voglia di condividere con voi, un messaggio che mi è stato mandato da una persona per me molto speciale, un’amica che adoro e che sa sempre dirmi la cosa giusta al momento giusto. ❤

Parole, le sue, che mi hanno fatto commuovere. Basta questo per gratificarmi e ricompensarmi. Io sono felice cosi.

whatsapp-message

Ma non mi sono scordata che a Natale avevo promesso anche a voi di farvi vedere cosa contenevano quei pacchetti:

pasta-fatta-casapasta-fatta-casaIo la pasta la faccio cosi:

300 g di semola di grano duro rimacinata, 100 g di farina tipo 0, 100 ml di acqua e una presa di sale. Lascio che l’impastatore amalgami gli ingredienti fino a quando renderà il tutto un pò sabbioso e un pò a straccetti. Ci penserà poi l’accessorio e la trafila a rendere il tutto dei carinissimi maccheroncini. Se ho del tempo a sufficienza, dopo aver impastato lascio riposare per almeno mezz’ora… in modo da aiutare la formazione del glutine e rendere il tutto più elastico.

E ragazzi, viene veramente buona, garantito.

Nonostante questo però, credo di non avere la ricetta perfetta. Credo che mi manchi qualche trucchetto… di quelli tramandati dalle brave massaie. Se c’è qualcuno tra di voi, che ama fare la pasta in casa, e vuole aiutarmi a migliorarla con qualche buon consiglio… io sono sempre qui! Comunque ripeto, è già molto buona cosi!

pacco-pastapacco-pasta

Dai lo so che siete curiosi di sapere anche cosa c’è dentro a quel bigliettino arrotolato…. non voglio farvi stare in pena, ecco qua:

ricetta

Crostata di ciliegie

Poi ci sono quelle sere che decidi di auto invitarti a cena da amici… e lo fai in tranquillità, perché tanto lo sai che ci rideranno su e ti diranno di si!
E sono le serate più belle… quelle in cui si ride, un po’ si diventa brilli e un po’ ci si racconta.
…però almeno il dolce dai, almeno quello lo devi portare…

Adoro fare crostate, qualsiasi sia la farcitura, sono sempre buone. Se poi nella dispensa delle marmellate, rigorosamente fatte in casa, ne trovi una di ciliegie, che era rimasta dimenticata li, per anni, in mezzo a tutte quelle più recenti… allora sarà sicuramente ottima!!! Il bello delle marmellate ben conservate è che praticamente non vanno mai a male.

E questa era stata sicuramente preparata da mia nonna.

Un vecchio barattolo che sprigionava profumo di amarene e di ricordi…

crostata-ciliegie

Perdonatemi, la foto non è delle migliori…