Un filo d’olio di Simonetta Agnello Hornby

Simonetta Agnello Hornby. La prima volta che ho sentito questo nome è stata in uno dei programmi della Parodi. Professione scrittrice era stato detto in quella occasione. In effetti lo è davvero, ha al suo attivo una quindicina di libri.

Quest’estate l’ho ritrovata su real time con il programma “A tavola con Mosè”. Pure personaggio televisivo quindi. Una trasmissione molto carina in cui cucina insieme alla sorella Chiara, immerse nelle calde e accoglienti atmosfere di Mosè, loro casa nelle campagne di Agrigento. Da quel momento, da brava lettrice compulsiva quale sono, avevo deciso: avrei dovuto leggere almeno uno dei suoi libri. L’occasione è arrivata il mese scorso, quando una rivista ha deciso di pubblicare una collana di libri che raccontano storie di cucina. Il romanzo in questione è  “Un filo d’olio”.

Simonetta agnello hornby un filo d'olio

Ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina. Forse perché mi è stata più facile l’immedesimazione leggendo quello che già con gli occhi avevo potuto vedere durante la trasmissione: la bellezza di una casa cosi antica e piena di storia, l’adorabile cadenza del parlare dei suoi abitanti, i colori del luogo, le atmosfere calde e la gente sempre sorridente. Mentre leggevo mi sembrava di sentire proprio la sua voce raccontarmi la sua giovinezza, con quel suo meraviglioso accento siciliano, con quella pacatezza tipica… questo mi ha reso il tutto molto piacevole. Se aggiungiamo una scrittura scorrevole e mai noiosa, frammenti di passato divertenti che ti scaldano il cuore, e il mio amore per le storie di famiglia… non poteva che piacermi!

I baroni Agnello, genitori di Simonetta e di Chiara, trascorrono le estati con tutta la famiglia, nella casa di campagna, Mosè appunto. L’autrice non fa altro che raccontarci l’intreccio di storie e di avvenimenti della sua infanzia trascorsa a giocare tra gli ulivi con i cuginetti, a vedere la madre e la zia preparare dolcetti durante gli assolati pomeriggi d’agosto, la nonna gestire la cucina insieme alla servitù. Mosè accoglie sempre molti ospiti senza far mai annoiare i suoi abitanti e nemmeno noi avidi lettori. Un insieme dei suoi ricordi più cari corredati dalle ricette della loro tradizione famigliare siciliana.

Leggetelo.

Alla ricerca di qualcosa sulla biografia della Hornby scopro che chiamarla “scrittrice” e “personaggio televisivo” è semplicistico e riduttivo: Trasferitasi ventenne in Inghilterra vi risiede tutt’ora dove lavora come avvocato minorile e giudice della corte. Presidente del Tribunale Special Educational Needs and Disability. Fondatrice del primo dipartimento legale inglese che si occupa di violenza nelle famiglie. Docente universitaria. Insomma una donna con le contropalle idee chiare.
Voi avete mai letto qualcosa di suo? Cosa ne pensate?

53 thoughts on “Un filo d’olio di Simonetta Agnello Hornby

  1. Avevo visto la pubblicità su Real Time ma non avevo visto il programma e non ho letto nulla sinceramente mi hai incuriosito … Credo che quest’estate in Sicilia (appunto) lo leggerò così mi immedesimerò meglio

    Mi piace

  2. Un libro splendido che ti cattura e ti trasporta in un mondo meraviglioso, ti consiglio sempre dell’autrice il pranzo di Mosè che ho appena finito di leggere, sempre ambientato nella tenuta Mosè, Simonetta ripercorre la sua infanzia con i menù tramandati dalla mamma e dalla zia, con l’aiuto di sua sorella Chiara, meraviglioso! Buon pomeriggio!

    Mi piace

  3. Ho letto “La zia Marchesa” e un altro libro forse “Boccamurata”, parecchio tempo fa’. Mi sono piaciuti molto, ma ho l’impressione che i temi non siano molto vari anche negli alri libri. Succede spesso con le letture a raffica!

    Mi piace

    • Si credo che le atmosfere siano le stesse trattandosi comunque di un racconto che riguarda lo stesso posto! Penso che il suo tono pacato e tranquillo ci sia in tutti i suoi libri… 🙂 leggerò presto anche il pranzo di mosè! Sono curiosa di fare il confronto!

      Mi piace

  4. Io volevo ringraziarti, proprio qui ed ora. Perché mi hai appena fatto un regalo, liberandomi da un mio pregiudizio. Avevo sempre snobbato la scrittrice in questione, pensando che “oh insomma, ne parlano tutti, è su tutti gli scaffali quasi che vogliano per forza che compri solo i suoi libri!” e così tiravo dritto, perché non mi sembrava giusto dare credito a chi è sulla cresta dell’onda, e poi a me piace scegliere la strada difficile, dove c’è da spulciare tra gli scaffali per trovare LUI, il libro perfetto per me in quel momento. Insomma, anche con questa scrittrice forse arriverò per vie traverse, ma ora, di sicuro alleggerita da un pregiudizio che non meritava di esserci, la leggerò, non so quando, ma prima o poi lo farò! 🙂

    Mi piace

    • tu lo sai che la lettura è troppo personale, quello che per un lettore è oro per un altro può essere blahhh (io ad esempio ho provato all’infinito con “orgoglio e pregiudizio” ma oh…. due maroniiii… ahhahah mentre invece il 90% delle lettrici lo ama!) Io sono la prima a snobbare i nomi del momento, soprattutto se sono “novellini”… nel tempo ci sono caduta varie volte e ho sempre trovato il tutto sovrastimato… ora ho imparato. quindi si, sono una che va a raccattare anche robe impossibili hahahaha. Ora io ho letto solo questo di suo, quindi non so dirti se gli altri sono tutti uguali e dopo un pò possa venirti a noia, ma questo io l’ho trovato adorabile… è cuccioloso nel suo insieme… mentre leggevo mi immaginavo le scene di questi bambini che andavano in solaio alla ricerca di tesori, o che si nascondevano dietro le porte a sbirciare in cucina… i giochi.. i problemi dei grandi…. niente a me è rimasto nel cuore… è una lettura al “mal di pietre” per farti un esempio… è cuccioloso uguale!

      Liked by 1 persona

      • Ma infatti l’impressione che ne ho avuto dalla tua recensione è stata molto piacevole, non so come sono gli altri libri, ma probabilmente recupererò questo e me lo leggerò 🙂 Comunque hai ragione, la lettura è qualcosa di molto personale, e – almeno per quanto mi riguarda – dipende anche dal periodo che si sta attraversando. Libri che non sono riuscita a leggere in certi momenti, riprendendoli in altri si sono rivelati molto interessanti.

        Mi piace

      • si è successo pure a me! … bhe io ad esempio non sono riuscita a finire “la parte più tenera” della Reich… eppure tutti la amano!!!! ma penso che proverò a riprenderlo in mano prima o poi, perchè quello si secondo me è stato un caso di “momento sbagliato” hahah

        Liked by 1 persona

  5. Mi hai incuriosita perché sembra davvero un libro gradevole: non ho acquistato alcun volume di quella collana poiché la mia libreria oramai scoppia, ma questo me lo voglio procurare… (magari in ebook)
    Un abbraccio 🙂

    Mi piace

    • io ho preso solo quello perchè era l’unico che mi interessava, ho approfittato perchè con quella collana il prezzo era inferiore! 😉 non parlarmi di libreria che scoppia…. io ho all’attivo 500 e passa libri… non so più dove infilarli!!! hahahaha

      Liked by 1 persona

  6. Bellissima recensione, fa venir voglia di leggerlo anche a me. Personalmente non avevo mai sentito quest’autrice, il mondo è sempre troppo grande per conoscere tutto! Belle pure le atmosfere che vengono narrate all’interno del libro. Un saluto 😉

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...