Zucchette di pane!

Ho fatto il pane.
E’ stata la mia prima volta. Non ho molta dimestichezza con i lievitati. Vorrei averla, ma l’universo generalmente mi è avverso quando scarto un cubetto di lievito di birra. Di solito non lievita.
Il pane quindi, non avevo mai nemmeno immaginato di impastarlo… figuriamoci riuscire a sfornarlo!
Ma adoro le pagnotelle soffici, amo la zucca e mi rende sempre molto orgogliosa riuscire a dare forma alle cose; quando ho visto impazzare in rete queste meravigliose zucchette autunnali non ho saputo resistere. Mi son infilata nel primo supermercato che ho trovato, ho comprato quattro, si quattro, cubetti di lievito, perchè, nonostante ne bastino 10g, la sicurezza non è mai troppa! Dal fruttivendolo di fiducia ho preso la zucca più bella…. e ho iniziato a sperare e ad impastare….
La verità è che in cucina serve amore. Metti amore in quello che fai, ricevi amore mentre lo dai; possono nascere solo cose belle.

pane alla zucca lievitazione pane alla zuccaVi auguro un piacevolissimo, ma mostruoso, week end di Halloween. Spero stiate intagliando spaventose zucche arancioni nascosti sotto a bianche lenzuola. Divertitevi e commemorate.
Uno dei periodi più belli dell’anno, con le sue storie, colori e tradizioni…

La zucca!

Amo le zucche. Da quelle ornamentali a quelle cotte e pronte sul mio piatto, in egual misura, senza distinzione proprio.

Potrei vivere di sola zucca.

Ok, ok… mi servirebbe anche il cioccolato! ed il peperoncino, i chupa chups… e il caffè! si!

Amo anche tutto ciò che ruota intorno a fate e folletti. Leggende e verità. Che siano esse celtiche o di qualsiasi altra parte del mondo.

Cosa può legare una bella zucca arancione ad una secolare tradizione celtica?

Ve lo spiego io…
…che me lo sono fatto spiegare da wikipedia!

Il calendario celtico divideva l’anno in 2 parti: estate ed inverno. Quest’ultimo iniziava il primo di novembre. La vigilia veniva chiamata SAMHAIN, termine che si può tradurre con “fine dell’estate”. Ed era un momento di festa, rappresentava l’ultimo raccolto e la preparazione per l’inverno. Secondo la cultura celtica, shamain non apparteneva ne all’anno vecchio, ne a quello nuovo, era “il giorno che non esisteva”, un momento magico, di transizione, nel quale, il velo che divideva il mondo dei vivi da quello dei morti si abbassava, consentendo a l’uno di entrare in contatto con l’altro. Riti e falò venivano fatti per onorare e ricordare i defunti.

Quando il protestantesimo abolì la sacralità di tale data, si continuò a celebrarla laicamente. In particolar modo in America, dove l’immigrazione irlandese portò con se la tradizione.

A cosa serviva la zucca???

I celti creavano delle lanterne, intagliando delle rape rosse, per aiutare i morti a trovare la strada di qua del velo. Quando gli irlandesi sbarcarono in America, non trovarono rape, ma la molto più comune ed economica zucca. La sostituirono con tranquillità: data la sua grandezza era più facile da intagliare e visibile da molto più lontano.

Halloween è quindi un termine che deriva dallo scozzese e significa appunto -la notte prima di Ognissanti-.

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Per una buona zuppa, oltre alla zucca occorre:
un pò di speck, delle carote, alcune patate, del pecorino al pepe nero…
Per il procedimento andate a sbirciare QUI da MATRIMONIO IN CUCINA. La sua zuppa è favolosa,  riscalda i vivi e fa rivivere i morti!

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Amo cosi tanto la zucca che “il sabato mattina” vanterà sicuramente più di qualche pagina a suo riguardo.

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