Zucchette di pane!

Ho fatto il pane.
E’ stata la mia prima volta. Non ho molta dimestichezza con i lievitati. Vorrei averla, ma l’universo generalmente mi è avverso quando scarto un cubetto di lievito di birra. Di solito non lievita.
Il pane quindi, non avevo mai nemmeno immaginato di impastarlo… figuriamoci riuscire a sfornarlo!
Ma adoro le pagnotelle soffici, amo la zucca e mi rende sempre molto orgogliosa riuscire a dare forma alle cose; quando ho visto impazzare in rete queste meravigliose zucchette autunnali non ho saputo resistere. Mi son infilata nel primo supermercato che ho trovato, ho comprato quattro, si quattro, cubetti di lievito, perchè, nonostante ne bastino 10g, la sicurezza non è mai troppa! Dal fruttivendolo di fiducia ho preso la zucca più bella…. e ho iniziato a sperare e ad impastare….
La verità è che in cucina serve amore. Metti amore in quello che fai, ricevi amore mentre lo dai; possono nascere solo cose belle.

pane alla zucca lievitazione pane alla zuccaVi auguro un piacevolissimo, ma mostruoso, week end di Halloween. Spero stiate intagliando spaventose zucche arancioni nascosti sotto a bianche lenzuola. Divertitevi e commemorate.
Uno dei periodi più belli dell’anno, con le sue storie, colori e tradizioni…

Rombetti alle mandorle

Sono stati giorni intensi, e ho trascurato sia il mio blog che il vostro. Mi siete mancati. Da quasi dieci giorni il raffreddore mi da il tormento, non sto molto bene… oggi sono quindi di poche parole. In cambio vi lascio però una ricetta che io amo molto… e credo che conquisterà anche voi! La mia cara e dolce Debh, per spronarmi a postare, mi ha promesso di rifare questi deliziosi biscottini… e quindi mi sono decisa… un pò di allenamento nello scrivere ricette non può che fare bene. Questo articolo non avrà foto per il momento… attendo le vostre, se avrete voglia di provarli. E quelle di Debbie, ovviamente! Io li chiamo rombetti alle mandorle, ma voi, che siete più creativi, dategli il nome che preferite.

Semplicissimi da fare, solo un pò lungo il tempo di attesa… ma se non erro la pazienza è la virtù dei forti!

e sempre con la pazienza, si acquista scienza! cosi, tanto per dire. Pour parler.

Vi occorrono:

500g di zucchero semolato

500g di farina di mandorle

100g di albumi scorza di limone e di arancia grattuggiati finemente

un baccello di vaniglia

zucchero a velo per la lavorazione e la decorazione

Impastare lo zucchero semolato con la farina di mandorle, gli albumi, il contenuto della bacca di vaniglia e le scorze degli agrumi. Quando il tutto sarà ben amalgamato, formare una palla, rivestirla di pellicola e lasciare riposare in frigo, per almeno 5 o 6 ore. Passato tale tempo riprendere l’impasto e, aiutandosi con TANTO zucchero a velo, creare delle piccole palline (usando il procedimento degli gnocchi… quindi creare il serpentello, ricoprendolo per bene di zucchero a velo, poi dividerlo in piccoli bocconcini) dare la forma che più si desidera. Io di solito faccio dei rombi. L’importante è che abbiano almeno 1 cm di spessore e che la superficie sia piatta. Non palline quindi, ma biscottini. Nel frattempo riscadare il forno 200° e infornarli per 6/8 minuti. Devono rimanere morbidi. Considerare che quando si saranno raffreddati induriranno ulteriormente. Quando saranno freddi ripassarli nuovamente nello zucchero a velo. Ottimi con il thè, ma anche con il caffè…e perchè no? anche da soli!!!!

Biscotto, concentrato di bontà

Biscotti!

Piccoli concentrati di bontà. E di buon umore.

E’ cosi rilassante la loro preparazione; decidere quale tipo di impasto, sceglierne la forma, posizionarli sulla placca del forno in modo che, lievitando durante la cottura, non si avvicinino troppo gli uni agli altri. Sperare che non si brucino, sentire il profumo che inebria la casa, decorarli magari. Con la scusa dell’assaggio rubare dal mucchio quello meno bello, ancora tiepido.
Non importa la quantità indecente di burro (e di cioccolato) che contiene, perchè un biscotto è cosi piccolo e tenero…non avrà mai le stesse calorie di una fetta di torta!!! Come sei bugiarda, ma ridi, complice di te stessa, e lo mangi comunque, in un boccone!

Quanta soddisfazione in un biscotto ben riuscito… eh già!

Se si fa una ricerca sulle origini dei biscotti, c’è purtroppo l’imbarazzo della scelta, ognuno dice la sua. Chi scommette gli ideatori siano stati i persiani, chi da l’onore ai soldati romani, chi parla dei cuochi sbadati di Re ed Imperatori. Insomma l’unica cosa certa è che per avere un biscotto come viene inteso da noi, abbiamo dovuto attendere l’arrivo della barbabietola e dello zucchero. Prima non erano nient’altro che pane cotto due volte (bis-cotto) per garantirne una certa croccantezza e una certa durata nel tempo. Niente conservanti migliaia di anni fa!

Insomma, per usare la battuta di qualcun altro: “sulle origini non ne so nulla, ma sulla fine che hanno fatto questi posso dire tutto”

chocolate cookies biscotti al cioccolato

chocolate cookies biscotti al cioccolatoFratello, come promesso, anche se solo virtualmente, te ne dedico uno ; )

Tutto il resto del vassoio va dedicato ai miei adorati folletti :*

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