Il mio Tesszsoooroo….

Ci sono giorni in cui non mi sento capita da nessuno. Vi succede mai?
Cercare conforto e non trovarlo, oppure averlo si, ma non esserne pienamente soddisfatti.
Non è colpa di chi ci prova, siamo noi, semplicemente noi che non troviamo lo stimolo. Quei momenti di apatia… che non è mai bello vivere.
Fortunatamente a me durano poco, ma quando ci sono… allora mi tuffo sui miei libri. Sono la mia distrazione!
Vorrei mostrarveli un pò… questa una parte dei miei libri di cucina… ne ho molti altri (non mento quando vi dico che sono un tantino compulsiva!!!!) ma questi sono quelli che amo di più!
E voi? avete libri ai quali siete legati? ditemi su!
Mi va di sapere anche di quelli non culinari eh! (che in questi ultimi, la mia compulsività non ha proprio limiti!!!)

libri di cucina book cook food

L’utilità delle cose inutili!

Qui da me si chiamano “caccavelle”, non so sinceramente se è un nome comune in tutta Italia… ad ogni modo, sono tutti quegli strumenti che, in cucina, dovrebbero aiutare e rendere più facile e sbrigativo il lavoro. Cercando un pò sul web ho trovato un pò di tutto. Non ho saputo resistere e ho collezionato per voi alcune immagini di attrezzini che, a mio parere, sono invece totalmente INUTILI (:

aprisacchetto

impossibile arrangiarsi a tener aperto un sacchetto…

avocado

avocado a dadini… un coltello non è affidabile…

cucchiaio-spezie

senza questo cucchiaio sarebbe impossibile staccare le foglioline….

dispenser

enorme dispenser di creme e impasti… più spazio per lui nella credenza, che per tutto il set di piatti per la domenica…

fragola

altrimenti è complicato…

sbuccia-arancia

Per sbucciare le arancie… credo ci si debba infilare un dito…

sbuccia-mela

sbucciare una mela non è mai stato tanto complicato…

separatore-uova

separatore per tuorlo e albume….

spremi-agrumi

spremi l’agrume direttamente nella bottiglia… ma non lo trovate di una scomodità assurda???

spremi-limoni

a questo punto meglio lo spremi agrumi sopra….

spruzza-limone

per non perdere nemmeno una goccia di limone…

taglia-banana

il taglia banana !!!!!!!!!!!

Voi ne usate di caccavelle?? quali??? le reputate davvero utili??? e allo stesso tempo ne avete di inutili, buttate li in un cassetto ad occupare spazio????

AGGIORNAMENTO:

Dato che voi mi state raccontando le vostre “inutilità” e “utilità” mi sembra giusto aggiornare il post con tre delle mie personali cose mai usate… giacciono infondo al cassetto e…. forse forse il cosciotto di pollo prima o poi….

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Zollette di zucchero… digestive!

Quello appena trascorso è stato un week end di buona musica e di tanto relax.
I miei amati Negrita hanno chiuso il loro tour, sabato, con un super concerto; mi hanno dato la carica che cercavo e lo sfogo che volevo.
Domenica giornata serena senza impegni, fuori freddo e pioggia, dentro caldo e buon umore. Tempo per me e per le cose che amo. Anche per pasticciare in cucina.

In una delle mie precedenti vite credo di essere stata una produttrice di alcool di contrabbando. Mi piace preparare liquori di vario genere; solitamente lo faccio quando si avvicina Natale e c’è da riempire il cesto di prelibatezze, da regale agli amici più cari.
Ma anche a fine aprile va benissimo!

Lo sapevate che le prime produzioni di bevande alcoliche avvennero, migliaia di anni prima di Cristo, grazie alla fermentazione di cereali e di riso? Già nella Bibbia e nel Corano ci sono accenni di condanna per l’abuso di tale bevanda…
Nel 1525, in Inghilterra, viene varata la prima legge che vieta l’ubriachezza e la considera un crimine perseguibile.
Nel 1790 fu imposta la prima tassa sugli alcolici.
Nel 1919 è la volta dell’America: viene approvato un emendamento che vieta la fabbricazione, la vendita e il consumo di alcolici. I risultati di questa legge si rivelano catastrofici; la nasciata del mercato nero per gli enormi interessi economici in questione, portò al fenomeno dei gangsterismo. Per questo motivo il proibizionismo ebbe vita breve e nel 1933 la legge venne abrogata da Roosvelt.

” Oh, io non bevo in questi giorni. Sono allergico all’alcool e ai narcotici. Mi vengono le manette” cit. Robert Downey Jr.

Io questa volta ho preparato le zollette di zucchero. Ricetta semplice e veloce, ma di sicuro successo.

zollette di zucchero e alcoolOccorrente per n. 6 vasi altezza 8 cm:
zollette di zucchero – scatola da 1 kg (io ho usato le zollette piccole)
alcool alimentare pure al 95% – bottiglia da 1 litro
Scorze di arancia, di limone, di mela – 1 frutto per ogni vaso
Procedimento:
Lavare e asciugare bene sia i vasi che i coperchi. Con un pelapatate sbucciate la frutta e fate asciugare le strisce ottenute su della carta da cucina. Devono essere il più asciutte possibili, altrimenti l’acqua contenuta, nel tempo, vi farà sciogliere le zollette.
Riempite i vasi alternando le zollette con le bucce, avendo cura di far stare più zollette possibile. Quando il vaso sarà pieno, versateci l’alcool fino a coprire il tutto. Chiudere bene il tappo e lasciar riposare in credenza almeno una settimana prima di servire. Ogni tanto agitare per far amalgamare meglio il sapore. Man mano che le zollette vengono consumate si può rimpinguare il vaso con altro alcool e altro zucchero.
C’è chi le mangia cosi, chi preferisce posarle su un piattino e farle flambè, per togliere un pò di alcool e farle diventare meno forti.
Le varianti sono infinite, potete usare l’aroma che preferite. L’importante è che siano foglie o bucce o alimenti privi di acqua.
Alternative possono essere ad esempio: foglie di menta. Stecche di cannella. Bastoncini di liquerizia. Lime. Foglie di salvia. Etc…
Io ho voluto fare un regalo speciale a persone veramente speciali ❤️ quindi ho decorato i vasi con stoffa, nastri, ed etichette! Infondo un’altra delle mie grandi passioni è il DIY ! 

DIY zollette di zuccheroConcludo come ho iniziato: con i Negrita! insieme a loro “brindo a voi e a questa vita, pace amore e gioia infinita!”