Un anno di blog!

Un anno di blog.
Quando ho iniziato ci speravo, ma forse non ci credevo.
Invece eccomi ancora qui.
Eccovi qui!
A voi i miei mille grazie, perchè senza la vostra presenza, non so se questo cammino proseguirebbe.
Il progetto del libro sta crescendo insieme a me, insieme a voi, insieme al blog. Ed è una sensazione bellissima!!!!
Un anno di blog lo voglio festeggiare; niente torta però, se possibile ho di meglio:
COOKIES AL DOPPIO CIOCCOLATO
Perchè diciamoci la verità… dove c’è festa, c’è anche del cioccolato! E in questi biscotti, ve lo assicuro, è in gran quantità.
Sono i miei preferiti e ve li propongo in questo giorno cosi importante, perchè non trovo modo migliore per ringraziarvi della vostra costante presenza e del sostegno che mi date! E mentre lo scrivo mi emoziono!

Vi lascio la ricetta nell’ultima foto

biscotti al cioccolatobiscotti cioccolatobiscotto cioccolatocookies al cioccolato ricetta

Primo giorno d’autunno!

Questa mattina, per radio, ho appreso che quest’anno l’equinozio d’autunno avverrà il giorno 23. Ma non inizia, convenzionalmente, il 21 settembre? Perché arriva in ritardo?

Ho fatto una chiacchierata con il mio amico Focus.it e mi ha raccontato questo:

“Niente paura, la data del 23 settembre è corretta! L’apparente discrepanza tra senso comune e stagioni astronomiche è dovuta alla differenza, reale, tra anno tropico (o solare) su cui si basa il calendario gregoriano che usiamo, e anno siderale (il periodo orbitale della Terra) che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Un giorno per rimettersi in pari. In pratica è come se ogni anno l’equinozio di primavera arrivasse con oltre 6 ore di ritardo – un tempo che il nostro calendario non calcola – finché, ogni 4 anni, non interviene l’anno bisestile a rimettere a posto le cose, sincronizzando di nuovo anno siderale e calendario gregoriano e colmando gli ultimi quarti di giorno “persi” negli anni passati.”

L’equinozio è quel giorno dell’anno in cui, le ore di sole sono pari alle ore di buio.

Ora, non so per voi, ma per me, anche se gli astri dicono il contrario, rimane sempre il 21 settembre! perchè mi piace cosi, e soprattutto perchè con l’inizio dell’autunno.. arriva anche la stagione delle zucche. Ne sono ghiotta, lo sapete! (tant’è che ve ne avevo già parlato un pochino anche qui) …potrei aspettare davvero due giorni in più??? No. Anzi… ad essere sincera: ho iniziato già da ieri!!!

Felice autunno a tutti!

Jack-o'-lantern zucca halloween

Il kaki!

Quali sono quei frutti che possono allappare la vostra lingua quando decidete di mangiarli non ancora maturi?

No, non parlo dei kiwi.

Si, mi riferisco proprio ai kaki!

Quanti di voi lo hanno assaggiato una sola volta e poi, proprio a causa della ruvidità che vi siete ritrovati in bocca, avete deciso che non era buono!? Non vi è mai venuto il dubbio che fosse acerbo? Non conosco nessuno a cui piace la mela kaki, e quando chiedo il perché tutti mi rispondo -è aspro e pungente-.

Ma no! come vi sbagliate! dategli una seconda opportunità! Lasciatelo maturare per bene, magari tra le mele (aiutano a velocizzare il processo), fino a quando da arancione diventa di un rosso intenso e morbidissimo; quando solo a toccarlo la sua pelle si crepa con facilità e il picciolo si stacca quasi da solo: allora è maturo. E’ dolcissimo. E’ morbidissimo. E’ paradisiaco! Ascoltate me, riprovateci e mi capirete.

Mi ricordo la professoressa di diritto ed economia, in prima superiore… quando doveva rimproverarci perchè non avevamo le risposte giuste alle sue domande, ci diceva sempre: “siete crudi come i kaki in luglio”. Mi ha sempre fatto ridere questa sua espressione. Era simpatica, lei. Col senno di poi immaturi lo eravamo davvero, noi.

Il kaki è una delle più antiche piante da frutto coltivate. Si dice sia stato scoperto in Cina, dove la chiamano la “mela d’oriente”; ma è conosciuto anche come “l’albero della pace” dato che è l’unico ad essere sopravvissuto alla bomba atomica di Nagasaki. In Europa è noto anche con il nome di “diospero”, mentre qui in Italia, a Napoli è soprannominato “legnasanta”, perchè se lo tagliate a metà, quando è ancora crudo, potete intravedere al suo interno, un’immagine che assomiglia a Gesù sulla croce! E’ buffo, ma ho provato ed è davvero cosi…
Insomma chiamatelo come preferite, ma attenti a non sbagliare, non si dice assolutamente “caco” ….nonostante abbia effetti lassativi e diuretici…. ; )kaki modsit

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