Zucchette di pane!

Ho fatto il pane.
E’ stata la mia prima volta. Non ho molta dimestichezza con i lievitati. Vorrei averla, ma l’universo generalmente mi è avverso quando scarto un cubetto di lievito di birra. Di solito non lievita.
Il pane quindi, non avevo mai nemmeno immaginato di impastarlo… figuriamoci riuscire a sfornarlo!
Ma adoro le pagnotelle soffici, amo la zucca e mi rende sempre molto orgogliosa riuscire a dare forma alle cose; quando ho visto impazzare in rete queste meravigliose zucchette autunnali non ho saputo resistere. Mi son infilata nel primo supermercato che ho trovato, ho comprato quattro, si quattro, cubetti di lievito, perchè, nonostante ne bastino 10g, la sicurezza non è mai troppa! Dal fruttivendolo di fiducia ho preso la zucca più bella…. e ho iniziato a sperare e ad impastare….
La verità è che in cucina serve amore. Metti amore in quello che fai, ricevi amore mentre lo dai; possono nascere solo cose belle.

pane alla zucca lievitazione pane alla zuccaVi auguro un piacevolissimo, ma mostruoso, week end di Halloween. Spero stiate intagliando spaventose zucche arancioni nascosti sotto a bianche lenzuola. Divertitevi e commemorate.
Uno dei periodi più belli dell’anno, con le sue storie, colori e tradizioni…

Il kaki!

Quali sono quei frutti che possono allappare la vostra lingua quando decidete di mangiarli non ancora maturi?

No, non parlo dei kiwi.

Si, mi riferisco proprio ai kaki!

Quanti di voi lo hanno assaggiato una sola volta e poi, proprio a causa della ruvidità che vi siete ritrovati in bocca, avete deciso che non era buono!? Non vi è mai venuto il dubbio che fosse acerbo? Non conosco nessuno a cui piace la mela kaki, e quando chiedo il perché tutti mi rispondo -è aspro e pungente-.

Ma no! come vi sbagliate! dategli una seconda opportunità! Lasciatelo maturare per bene, magari tra le mele (aiutano a velocizzare il processo), fino a quando da arancione diventa di un rosso intenso e morbidissimo; quando solo a toccarlo la sua pelle si crepa con facilità e il picciolo si stacca quasi da solo: allora è maturo. E’ dolcissimo. E’ morbidissimo. E’ paradisiaco! Ascoltate me, riprovateci e mi capirete.

Mi ricordo la professoressa di diritto ed economia, in prima superiore… quando doveva rimproverarci perchè non avevamo le risposte giuste alle sue domande, ci diceva sempre: “siete crudi come i kaki in luglio”. Mi ha sempre fatto ridere questa sua espressione. Era simpatica, lei. Col senno di poi immaturi lo eravamo davvero, noi.

Il kaki è una delle più antiche piante da frutto coltivate. Si dice sia stato scoperto in Cina, dove la chiamano la “mela d’oriente”; ma è conosciuto anche come “l’albero della pace” dato che è l’unico ad essere sopravvissuto alla bomba atomica di Nagasaki. In Europa è noto anche con il nome di “diospero”, mentre qui in Italia, a Napoli è soprannominato “legnasanta”, perchè se lo tagliate a metà, quando è ancora crudo, potete intravedere al suo interno, un’immagine che assomiglia a Gesù sulla croce! E’ buffo, ma ho provato ed è davvero cosi…
Insomma chiamatelo come preferite, ma attenti a non sbagliare, non si dice assolutamente “caco” ….nonostante abbia effetti lassativi e diuretici…. ; )kaki modsit

Untitled1hghgg